Ranucci Andrea
A Touch of Class,
And now the night is gone still it goes on and on So deep inside of me I long to set it free!
Recitava così una canzone di circa 25 anni fa, nelle casse dello stereo, della tv, degli stereo nelle camerette degli adolescenti o di chi, semplicemente, ama la musica. Oggi è l’intro di questo articolo che sa di riflessione che vuol somigliare ad un intercalare su un ottima annata, rossa come il vino, rossa come l’alba, rossa come la passione.
Un equilibrio cercato e voluto per conquistare e dominare.
La 499p c’è, è viva, evviva! Un inizio scoppiettante e un percorso altalenante per questa meravigliosa creatura nata nel centro nevralgico della passione dove tutto è possibile e niente è perduto, un universo parallelo a quella rossa che invece inciampa, zoppica, non trova pace ma solo solitudine e critiche aspre di aspidi pronti a mordere e festeggiare senza ritegno, senza vergogna, senza pensare pur che si possa criticare con goliardia e ferocia velocità. Se da un lato non si trova una soluzione ai problemi, dall’altra invece le soluzioni ci sono e sono valide senza stravolgimenti ne cambi in corsa di uomini.
Le parole del presidente suonano e tuonano come un fulmine a ciel sereno ai microfoni dei giornalisti, un monito forse per richiamare all’attenzione tutti e riportare la concentrazione la dove viene meno per dar fiato alla bocca senza una valida motivazione o solo per palare e dire qualcosa di buono da dare in pasto ai giornali.
“Devono concentrarsi sulla guida e parlare meno.”
Cosi il presidente fulmina i piloti della rossa che esce sconfitta dalla tappa brasiliana e con uno zero assoluto che è frutto di errori e mancanze di concentrazioni alla guida. Un week di svogliatezza o di stanchezza? Non sta a me giudicare.
Insomma una Ferrari ancora nel sandwich tra capo e coda senza soluzioni, al momento.
Attendiamo le ultime gare e poi via al 2026.
Motorsport is beautiful


