Lisa Granata

Carlos Sainz,

WRC 1998

Il mondo del rally è fatto di polvere, fango adrenalina e beffe.

Nel 1998, per Carlos Sainz, è stato un finale che sembra scritto da uno sceneggiatore sadico, ma che invece è storia vera. Di quelle che ti restano nella memoria.

Al volante della nuova Corolla WRC, l’obiettivo era chiaro conquistare il terzo titolo mondiale ma quell’anno non fu una passeggiata, tra ritiri amari e vittorie da manuale la stagione fu un continuo saliscendi.

Nel frattempo, Tommi Mäkinen, il finlandese al volante su Mitsubishi Lancer macinava punti e chilometri, la sfida tra i due si trasformò in un duello epico, destinato a risolversi all’ultima curva, l’ultima prova, l’ultima gara: il Rally di Gran Bretagna.

Il RAC Rally non perdona. Ti guarda negli occhi e ti chiede: “Sei davvero pronto?”. Sainz lo era. Concentrato, preciso,  Non doveva vincere, gli bastava arrivare quarto per portarsi a casa il titolo, e lo stava facendo. Con Luis Moya al fianco, la Corolla WRC avanzava tra le insidie del tracciato britannico come un cacciatore silenzioso.

A Mäkinen serviva un miracolo, ma esso lo ricevette senza saperlo.

Ultima prova speciale. Ultimi chilometri. Il titolo mondiale era lì, a portata di mano poi il silenzio.

Il motore della Toyota si ammutolì, una valvola rotta, un guasto improvviso. Fine dei giochi!

Luis Moya, in un gesto diventato iconico, lanciò il casco fuori dall’abitacolo. Un mix di rabbia, frustrazione e incredulità. Sainz, invece, rimase impassibile come solo i grandi sanno fare. Il titolo andò a Mäkinen, ignaro del dramma vissuto dal suo rivale.

Carlos Sainz non vinse il mondiale, ma vinse qualcosa di più raro: il rispetto eterno. Quel 1998 lo consacrò come uno dei piloti più tenaci e sfortunati della storia del WRC, un uomo che, anche quando il destino gli ha voltato le spalle, ha saputo guardare avanti.

Per noi appassionati, quell’immagine della Corolla ferma a 500 metri dal traguardo è più potente di mille trofei. È il simbolo di quanto il motorsport possa essere crudele ma allo stesso tempo meraviglioso.

Motorsport is beautiful

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