Filippo Gasparello
WRC 2026
Il calendario WRC 2026 è finalmente ufficiale e ci sono un bel po’ di novità che faranno discutere, soprattutto qui in Italia. La notizia più grossa? Il Rally d’Italia cambia data e slitta a ottobre, diventando la penultima gara del campionato.
Un cambio storico che apre a nuovi scenari e lascia anche qualche punto interrogativo.
Addio giugno (per ora), benvenuto autunno
Per anni ci siamo abituati a vedere il Rally Italia Sardegna nel cuore dell’estate, tra sole cocente, polvere e strade strette da togliere il fiato. Nel 2026 invece, si correrà dal 1 al 4 ottobre, in pieno autunno.
E no, non è una scelta a caso: il WRC sta cercando di bilanciare meglio le superfici lungo l’anno. Nelle ultime stagioni c’erano troppe gare su terra tutte attaccate, e chi partiva davanti spesso si trovava a “spazzare” la strada per tutti gli altri (e perdere tempo prezioso). Portare l’Italia più avanti nel calendario aiuta a livellare le condizioni e a rendere la battaglia per il titolo più onesta.
🗺️ Ecco il calendario completo del WRC 2026
Saranno 14 tappe, con l’apertura a Monte-Carlo e la chiusura in Arabia Saudita. Dentro anche Croazia, Canarie, Giappone e Paraguay. Ecco lo schema:
| Round | Rally | Date | Superficie |
| 1 | Monte‑Carlo | 22–25 gennaio | Asfalto/neve |
| 2 | Svezia | 12–15 febbraio | Neve |
| 3 | Kenya (Safari) | 12–15 marzo | Terra |
| 4 | Croazia | 9–12 aprile | Asfalto |
| 5 | Canarie | 23–26 aprile | Asfalto |
| 6 | Portogallo | 7–10 maggio | Terra |
| 7 | Giappone | 28–31 maggio | Asfalto |
| 8 | Grecia (Acropoli) | 25–28 giugno | Terra |
| 9 | Estonia | 16–19 luglio | Terra |
| 10 | Finlandia | 30 luglio–2 agosto | Terra |
| 11 | Paraguay | 27–30 agosto | Terra |
| 12 | Cile | 10–13 settembre | Terra |
| 13 | Italia | 1–4 ottobre | Da confermare |
| 14 | Arabia Saudita | 12–15 novembre | Terra |
Italia: Sardegna o Roma?
La domanda che adesso si fanno tutti è: ma si correrà ancora in Sardegna?
Il contratto con l’isola scade nel 2025, e per ora non c’è nulla di ufficiale per l’anno dopo. Circola però una voce molto interessante: se la Sardegna non dovesse essere confermata, potrebbe entrare in gioco Roma, con il Rally di Roma Capitale, gara già rodata nel campionato europeo (ERC) e da anni candidata a fare il salto nel mondiale.
Il passaggio da terra ad asfalto (e magari con tratti dentro o vicino alla Capitale) cambierebbe completamente l’identità del Rally Italia. Sarebbe più accessibile al grande pubblico, più facile da raggiungere per i team, ma anche più tecnico e veloce.
Un campionato più equilibrato
La FIA e il promoter del WRC hanno costruito questo calendario con un obiettivo preciso: varietà e bilanciamento. C’è un mix tra:
- Gare su neve e ghiaccio (Monte-Carlo, Svezia)
- Asfalto puro (Croazia, Canarie, Giappone… e forse Italia)
- Tanta terra ma distribuita meglio nel tempo
Il fatto che il Giappone non chiuda più il mondiale (28-31 maggio) è un altro segnale di questa strategia. Si cerca più spettacolo, meno penalizzazioni “tecniche” e un campionato che si giochi fino all’ultimo chilometro.
Jona Siebel, il boss del WRC Promoter: “È un calendario costruito con uno scopo. È vario, fluido, e risponde al feedback di team, piloti e stakeholder”
Mohammed Ben Sulayem, presidente FIA: “Il calendario 2026 riflette la forza globale del WRC, unendo la tradizione a nuovi rally in aree dove il rally è in crescita”
Si cambia aria, e non solo in calendario
Il 2026 sarà un anno importante per il WRC, e l’Italia avrà un ruolo chiave in tutto questo. Il cambio data non è solo una formalità da calendario, ma potrebbe segnare anche un cambio di location, di superficie e di stile.
Che sia Sardegna o Roma, una cosa è certa: l’autunno italiano avrà l’odore di benzina, sterrato o asfalto bollente.
Motorsport is beautiful
The 2026 WRC calendar is here! 14 epic rounds across 4 continents 🌏https://t.co/NHUjgZAufL pic.twitter.com/fgf2FQugwN
— FIA World Rally Championship (@OfficialWRC) July 31, 2025


