Filippo Gasparello
Cosa è successo davvero a Monza?
Verstappen: fuga solitaria nel tempio!
La gara del GP d’Italia a Monza è stata infuocata fin dal via. Al semaforo verde Lando Norris (McLaren) è scattato fortissimo e si è portato in testa, tenendo dietro il campione del mondo Max Verstappen (Red Bull). Ma l’olandese volante, dopo il taglio della chicane, tenta una fuga fermata subito dalla comunicazione “give back the position”. Per evitare una penalità cede la posizione a Norris, ma Vertappen non perde tempo e con un sorpasso al fulmicotone nel rettilineo si riporta in testa. Da lì in poi Verstappen è volato, lasciando tutti dietro come una saetta.
Dietro Verstappen, la lotta tra le due McLaren è stata altrettanto avvincente. Norris e il suo compagno Oscar Piastri sono rimasti appaiati per tutta la gara, scambiandosi continuamente la seconda piazza. Complice un pit-stop rallentato dalla pistola Norris perde una posizione su Piastri approfittando anche di un undercut difensivo dalla Ferrari di Leclerc. Però in casa McLaren hanno subito chiesto a Piastri di restituire la posizione (il sorpasso era nato da un’inesattezza del team). Con grande fair play, l’australiano ha ridato strada a Norris: così Norris ha chiuso 2º e Piastri 3º sul podio.
Più staccata è arrivata la Ferrari di Charles Leclerc, quarta posizione in solitaria. Il monegasco ha lottato soprattutto nei primi giri per difendersi da Piastri ma non è riuscito a inserirsi nella battaglia per il podio. Grande rientro invece per Lewis Hamilton che con l’altra Ferrari partito 10° al via ha guadagnato posizioni fino al 6° posto finale (alle spalle anche di George Russell su Mercedes). Staccati di poco nella top-10 ci sono Alexander Albon (7°), Gabriel Bortoleto (8°), Kimi Antonelli (9°) e Isack Hadjar (10°).
tre debuttanti nei punti al Tempio della Velocità!

©sconosciuto
In sintesi, Verstappen ha spezzato l’egemonia McLaren e festeggia la sua terza vittoria stagionale. Norris e Piastri hanno portato i colori papaya della McLaren sul podio con tanto spirito di squadra, mentre la Ferrari torna a casa senza podio. La gara è stata ricca di sorpassi, strategie studiate all’ultimo respiro e perfino qualche guaio tecnico: insomma le emozioni in pista non sono mancate. Alla fine, su un tracciato di 53 giri, ha vinto chi ha saputo spingere di più – e Verstappen ci è riuscito alla grande.
Marea rossa di tifosi e futuro dei giovani
Monza non è solo pista, è festa. Fin dal sabato tutti gli spalti dell’Autodromo Nazionale sono stati presi d’assalto da oltre 330.000 tifosi (sold out da giorni! ndr), pronti a sostenere la Ferrari e i loro beniamini. L’atmosfera era a metà strada tra sacro e profano: bandiere rosse ovunque, il rombo dei motori che si confondeva coi cori “Ferrari, Ferrari!”. Perfino tra i vip in tribuna – da Elkann a Vigna – si respirava quel misto di adrenalina e follia che solo Monza sa regalare.
Per i ferraristi è stata una domenica di nervi tesi: Leclerc e Hamilton non sono riusciti a salire sul podio, ma l’amore dei tifosi per il Cavallino non è venuto meno. Anzi, quasi quasi sembravano più elettrizzati dalla magia dell’evento che dal risultato. D’altronde Monza è casa loro, e avere migliaia di ferraristi in delirio è parte dello spettacolo. Come ha riportato Sky Sport, a Monza la “Passione Rossa” è stata incredibile: mille striscioni dai muretti, nonne che portavano i nipoti a vedere le F1 dal vivo, e persino qualche anziano in giacca di pelle pronta ad applaudire ogni macchina che sfrecciava.
Ma la vera novità di quest’anno sono i talenti emergenti in pista. Uno su tutti è il giovanissimo Kimi Antonelli, 18 anni da poco compiuti: alla sua prima gara in F1 non ha patito la pressione degli azzurri ed è arrivato nei primi dieci (8º posto finale), conquistando i suoi primi punti mondiali in casa. Accanto a lui, altri “rookie” come il brasiliano Gabriel Bortoleto e il francese Isack Hadjar hanno lasciato il segno con sorpassi arditi e tempi sorprendentemente veloci.
Vederli duellare con campioni come Hamilton o Leclerc sotto il sole di Monza è una delle immagini che rimarranno impresse: lo sport che passa di mano tra due generazioni in una manciata di tornate.
Certezze brianzole
Il GP d’Italia 2025 alla fine ha confermato due aspetti: da una parte la supremazia di Verstappen, che non è di questo mondo quando c’è da “piallare” il gas. Dall’altra, il fatto che Monza resti nel cuore di ogni appassionato: sia esso tifoso Ferrari, curiosone del motorsport o genitore che porta il figlio a scoprire il rombo di una F1. Il futuro dell’Italia in F1 potrà anche dipendere da questi “ragazzi terribili” come Antonelli, ma oggi a Monza la festa era di tutti. Il GP è finito, ma nelle orecchie dei tifosi ancora vibra l’eco dei motori e degli applausi – appuntamento al prossimo anno, perché a Monza l’attesa è già cominciata!


