Andrea Ranucci

24h Daytona 2026

Dove eravamo rimasti?

Eravamo rimasti ad un cambio in casa Porsche, di squadra ma non di numero e marchio: Squadra che vince non si cambia! Ed è la scommessa vincente che porta il nome di Felipe Nasr. Con lui Laurin Heinrich (alla seconda gara con la 963 e al debutto in IMSA GTP) e Julien Andlauer. Una tripletta riuscita solo a Peter Gregg (1973-76) e al connazionale Helio Castroneves (2021-23), tra i costruttori invece solo Acura (2021 al 2023) riuscì nell’impresa.

La gara inizia subito con Porsche #7 protagonista di una eccellente partenza che ha dato margine e morale al team che da lì in avanti gestirà la corsa senza troppi disturbi, inseguita da una Cadillac #31 Whelen di Action Express grazie alla rimonta da Earl Bamber a tre ore dalla fine. A suo vantaggio una Full Course Yellow nella 22a ora. L’eccellente lavoro del team ha permesso ha permesso all’alfiere Cadillac di eseguire l’undercut  ai danni della Porsche #6, la casa di Stoccarda vede così sfumare una doppietta nella terra stars and stripes. Sul podio oltre a Bamber e Aitken anche il 19enne astro nascente della NASCAR Connor Zilisch, convincente anche in GTP, e Frederik Vesti. Sul gradino più basso del podio arriva un’altra figlia della Germania: BMW #24 con Dries Vanthoor, Sheldon Van Der Linde che beffano la Porsche #6 danneggiata e lenta.

La top-10

  • Acura #93 Meyer Shank Racing, la Cadillac #40 WTR
  • Porsche #85 JDC-Miller
  • BMW #25
  • Acura #60
  • Aston Martin #23 The Heart of Racing.
  • Cadillac #10 WTR a due ore dal termine cede il propulsore mandando in fumo una eccellente gara
Mtr24-Daytona-2026

©Daytona circuit

LMP2

Un avvio congestionato tra incidenti e coinvolgimenti. In quel di Daytona succede di tutto ma i piloti di queste categorie hanno sangue freddo e la dimostrazione porta il nome di: George Kurtz, Toby Sowery, Alex Quinn e Malthe Jakobsen, insieme ad Algarve Pro Racing, scatenati in pista e affamati di asfalto e chilometri per iniziare al meglio questo 2026! La foga del recupero ha permesso a Jakobsen di attaccare a poche ore dalla fine la #43 Inter Europol.

GTD-Pro

Tra outsider e veterani, l’exploit è servito: Mercedes 75 Express Lamborghini #9 Pfaff nelle fasi finali di gara iniziano un duello da star wars, forse consapevoli che la vera battaglia era tra i giganti della:

  • #911 Manthey
  • Corvette #4 di Catsburg
  • BMW #1 Paul Miller Racing di Harper.

Questo terzetto indiavolato si è trovato nell’ultima ora a giocarsi i jolly della gara ma solo il portacolori BMW piazza il sorpasso decisivo mettendo le ali e salutando tutti. I canadesi trovano la prima vittoria della carriera a Dayton dopo aver abbandonato Lamborghini nel 2020. La Mercedes #75 di Will Power chiude al secondo posto a poco più di due secondi dalla vetta, al terzo posto la Mercedes #48 Winward Racing. La Corvette #4 di Catbsurg/Milner/Varrone chiude quarta, malgrado una gara passata spesso al comando, la lotta nel finale, è un contatto con la Ferrari #033 Triarsi Competizione ha fatto la differenza. In questa categoria male Ferrari: La #62 di Risi Competizione si è ritirata nella seconda ora chiuderà ottava con diverse penalità per l’equipaggio di Calado/Agostini/Rovera/Molina nel finale.

GTD un’altra tripletta

Il duello più rustico nel finale di Daytona è stato quello tra Philip Ellis e Nicki Thiim senza esclusioni di colpi. La Aston #44 Magnus Racing era passata al comando nella penultima ora, dopo un contatto con Aston Martin #27 Heart of Racing di Mattia Drudi, al comando, ma il ritorno di un’incontenibile Mercedes #57 Winward Racing non ha dato scampo e conquista la terza vittoria in sei stagioni dopo i successi del 2021 e 2024.

Mattia Drudi chiude sul podio con Aston #27 Heart of Racing. Un inizio negativo per Ferrari #21 AF Corse USA dopo la vittoria dello scorso anno, chiude al quinto posto ed è la migliore della 296 GT3 EVO, settima la Ferrari #023 Triarsi, tredicesime e quattordicesime le auto di Inception e Conquest Racing.

Insomma Daytona 2026 inizia così allora sarà difficile per tutti noi arrivare alla fine di questo mondiale che ha già dato prova di incandescenze e duelli tra protagonisti affermati e co-protagonisti pronti a rubare la scena. 

Non ci resta che aspettare la prossima tappa.

Motorsport is beautiful

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