57 volte di te,

Buon compleanno Michael!

57 anni, un numero perfetto per ricordarti parlarti, cercarti, volerti tra noi, a festeggiare con noi, dei giorni rossi in rosso, dei giorni argentati dipinti di rosso! Sognandoti e ammirandoti sfrecciare tra piste grigio-nere dell’asfalto a quel candido bianco, una seconda passione, nel silenzio della montagna e nel rumore di una sciata in famiglia. Un momento magico, un momento di gioia, un momento.

Un momento, appunto, quell’attimo che ha sconvolto tutto e tutti ha ribaltato la fisica e ci ha reso tutti più mortali di quanto già non lo siamo ma che con te, in quei giorni di velocità eccentrica tra le curve della vita, avevamo dimenticato. Nella Monaco che ti ha reso leggenda e in quel tunnel che ti ha fermato davanti ad un altro record: quello di Ayrton e le 6 vittorie consecutive.

La fragilità del 2000 in quella conferenza stampa nell’autodromo di Monza ti aveva reso umano, la commozione di Suzuka 2000 dopo il primo titolo, il cappottamento e l’incidente al via con una vettura sopra la testa, momenti eterni, attimi idilliaci che hanno lasciato solchi nei cuori.

Solchi.

Il destino beffardo, schivato e scacciato tra riti e velocità, vie di fuga e sorpassi, staccate e chissà quanti altri dettagli, in quei anni di dominio. A noi sconosciuti rimangono nella memoria i momenti di gioia e eterna gratitudine per ciò che è stato e per ciò che hai fatto per tutti noi.

Cosa resterà di una sciata in famiglia e di un silenzio eterno destinato e affermato, consolidato dalla scelta di proteggere una famiglia dai pericoli esterni, proprio quelli che in qualche modo hanno raggiunto il campione, l’inarrivabile Re.

Restano gli anni d’oro, restano gli anni che passano nel quotidiano e assordante silenzio e che oggi diventano 57:

5 come il numero di gara e i titolo mondiali vinti in rosso;

7 come i titoli mondiali conquistati nella carriera più costellata e stellata per un pilota di F1.

 

Keep fighting Michael!

 

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