Andrea Ranucci
Le Mans:
La #7 sul Tetto del Mondo
La 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans si chiude nel segno del Sol Levante. La Toyota GR010 Hybrid #7 guidata dal trio composto da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries ha tagliato il traguardo per prima al termine di una corsa serratissima, regalando alla scuderia giapponese la sesta vittoria della sua storia sul tracciato de la Sarthe.
La Cronaca: Strategia e Riscatto
È stata una gara intensa e dal forte sapore strategico, in perfetto stile giapponese, caratterizzata dall’evoluzione dei pacchetti aerodinamici portati dai costruttori a inizio anno e dall’influenza del Balance of Performance (BoP) che ha frenato Ferrari e premiato altri costruttori capaci di sfruttare questa novità e fino a poche ore dalla fine, sognare la conquista della gara più importante al mondo. La Toyota #7 ha preso in mano le redini della corsa nelle battute finali, resistendo al forcing asfissiante della BMW M Hybrid V8 #20 del team WRT. L’equipaggio della casa bavarese (Rast/Frijns/Van der Linde) ha tentato il tutto per tutto fino all’ultima ora, chiudendo con un distacco di appena 10.9 secondi: un secondo posto storico che rappresenta il primo podio per BMW nell’era Hypercar. Un grande passo in avanti per i tedeschi che fa ben sperare per il futuro.
A completare la festa nipponica ci ha pensato l’altra Toyota, la #8, che ha artigliato il terzo gradino del podio mettendosi alle spalle l’agguerrita Cadillac #12 del team Hertz JOTA, rimasta a lungo in testa durante le ore mattutine.
Serata Amara per il Cavallino Rampante
Dopo i trionfi degli anni scorsi, la Ferrari deve accontentarsi di un weekend decisamente più opaco. La prima delle rosse al traguardo è la #51 di Pier Guidi, Calado e Giovinazzi, quinta e rallentata da un BoP non favorevole e da una scelta attendista sugli aggiornamenti tecnici (“Evo Joker”) rispetto alla concorrenza. Weekend da dimenticare, invece, per i campioni in carica della Ferrari #50 (Fuoco/Nielsen/Molina), costretti al ritiro nel corso della maratona, una guasto elettrico ha creato un blackout senza chance di ripresa. Peccato.
Ordine di Arrivo Completo (Top 10 Hypercar)
Di seguito la classifica finale delle prime 10 posizioni assolute al termine delle 24 ore di gara:
| Pos. | N° | Team / Vettura | Piloti | Distacco / Note |
| 1 | #7 | Toyota Gazoo Racing (GR010 Hybrid) | M. Conway / K. Kobayashi / N. De Vries | 381 Giri |
| 2 | #20 | BMW M Team WRT (M Hybrid V8) | R. Frijns / R. Rast / S. Van der Linde | +10.913 |
| 3 | #8 | Toyota Gazoo Racing (GR010 Hybrid) | S. Buemi / B. Hartley / R. Hirakawa | +20.417 |
| 4 | #12 | Cadillac Hertz Team JOTA (V-Series.R) | L. Delétraz / W. Stevens / N. Nato | +32.381 |
| 5 | #51 | Ferrari AF Corse (499P) | A. Pier Guidi / J. Calado / A. Giovinazzi | +2:35.573 |
| 6 | #35 | Alpine Endurance Team (A424) | A. Da Costa / C. Milesi / F. Habsburg | +1 Giro |
| 7 | #83 | AF Corse (Ferrari 499P) | Y. Ye / R. Kubica / P. Hanson | +1 Giro |
| 8 | #007 | Aston Martin THOR Team (Valkyrie) | H. Tincknell / T. Gamble / R. Gunn | +2 Giri |
| 9 | #101 | Cadillac WTR (V-Series.R) | R. Taylor / J. Taylor / F. Albuquerque | +2 Giri |
| 10 | #36 | Alpine Endurance Team (A424) | F. Makowiecki / G. Gounon / V. Martins | +3 Giri |
Classe LMP2: Il capolavoro e la doppietta di Inter Europol
La classe dei prototipi cadetti (tutti basati sul binomio telaio Oreca 07 e motore Gibson V8) ha regalato, come da tradizione, un agonismo spietato. A trionfare è stato il team polacco Inter Europol Competition, capace di piazzare una clamorosa e storica doppietta.
La vettura vincitrice, la #43, ha completato 361 giri grazie a una gestione dei pneumatici impeccabile e ai turni di guida magistrali di Tom Dillmann e Nick Yelloly, supportati dal solido bronze Jakub Śmiechowski. Nelle ultime due ore di gara l’equipaggio ha dovuto respingere l’assalto furioso della vettura gemella, la #343, guidata da un reattivo Nico Müller (affiancato da Garg e De Gérus), che ha tagliato il traguardo con un distacco ridottissimo completando la festa del team.
Il podio è stato completato dalla #29 del team Forestier Racing by Panis. L’equipaggio francese, che scattava davanti a tutti grazie alla strabiliante pole position di Esteban Masson, ha accarezzato a lungo il sogno della vittoria, ma ha perso terreno prezioso durante la mattinata a causa di una sfortunata sequenza di bandiere gialle (Slow Zones), chiudendo al terzo posto.
Ordine di Arrivo LMP2 (Top 5)
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#43 Inter Europol Competition (Śmiechowski / Dillmann / Yelloly) — 361 Giri
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#343 Inter Europol Competition (Garg / De Gérus / Müller)
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#29 Forestier Racing by Panis (Rousset / Masson / Gray)
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#26 Vector Sport (Cullen / Lomko / Fittipaldi)
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#37 CLX Motorsport (Closmenil / Aguilera / Jensen)
Classe LMGT3: Corvette spezza il dominio Porsche
La categoria riservata alle derivate dalla serie, al suo terzo anno sul circuito de la Sarthe, ha vissuto una gara di logoramento. A spuntarla è stata la Corvette Z06 GT3.R #33 del team TF Sport.
Il leggendario pilota “Bronze” Ben Keating, insieme ai giovani talenti Jonny Edgar e Nicky Catsburg, ha messo in piedi una corsa semplicemente perfetta. La Corvette americana è passata indenne attraverso i numerosi contatti che hanno decimato la concorrenza, trovando un ritmo insostenibile per gli avversari durante la notte. Per Keating si tratta dell’ennesima perla in una carriera endurance straordinaria.
Al secondo posto si è classificata l’Aston Martin Vantage #78 dell’Akkodis ASP Team, autrice di una bellissima rimonta strategica nel finale, staccando di pochi secondi la sorpresa della corsa: l’Aston Martin #23 del team Heart of Racing, che artiglia un podio insperato grazie alla consistenza dell’equipaggio guidato da Enzo Barrichello.
Giornata agrodolce per i colori italiani: la prima delle Ferrari 296 GT3 al traguardo è la #21 di Vista AF Corse (Heriau/Mann/Rovera), che chiude in quinta posizione assoluta di classe dopo aver lottato a lungo per il podio, rallentata solo da una penalità per infrazione in regime di Full Course Yellow.
Ordine di Arrivo LMGT3 (Top 5)
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#33 TF Sport (Chevrolet Corvette Z06 GT3.R) – Keating / Edgar / Catsburg — 336 Giri
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#78 Akkodis ASP Team (Aston Martin Vantage AMR) – Van Rompuy / David / Hawksworth
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#23 Heart of Racing Team (Aston Martin Vantage AMR) – Newell / Barrichello / Adam
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#87 Akkodis ASP Team (Aston Martin Vantage AMR) – Umbrarescu / Schmid / Lopez
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#21 Vista AF Corse (Ferrari 296 GT3) – Heriau / Mann / Rovera
Insomma anche questa edizione premia chi usa la miglior strategia per attaccare.
E chi meglio dei giapponesi, maestri di vita, potevano farlo?
Un flop per il BoP ferma Ferrari? Vedremo.
Motorsport is beautiful


