Andrea Ranucci
María Herrera,
Brava! Il titolo tanto sudato e meritato è arrivato. La costanza e la determinazione che ha sgomitato per arrivare al professionismo, in un mondo maschilismo, prende una forma tutta nuova!
Il circuito di Jerez de la Frontera si conferma ancora una volta il teatro dei sogni per María Herrera. La pilota ha conquistato il suo secondo titolo mondiale consecutivo nel FIM Women’s Circuit Racing World Championship (WorldWCR ndr), la categoria propedeutica e femminile integrata nei weekend del WorldSBK.
Dopo la vittoria conquistata sul tracciato andaluso nel 2025, la portacolori del team Terra&Vita GRT Yamaha ha completato un cammino straordinario chiudendo i giochi al termine di una stagione dominata con maturità, velocità e costanza di rendimento.
Un percorso di talento, grinta e determinazione
La storia di María Herrera nel professionismo non nasce certo oggi. La pilota spagnola è da anni un punto di riferimento per il collezionismo di pietre miliari nel motorsport e un riferimento per tutte le girl impegnate nei campionati motociclistici:
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CEV Moto3: È stata la prima donna della storia a vincere una gara nel combattutissimo CEV Moto3 (nel 2013 sul tracciato di Aragon) battendo rivali che avrebbero poi conquistato la MotoGP.
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Motomondiale & Supersport: Vanta una vasta esperienza tra Moto3, MotoE e WorldSSP, dimostrando in ogni categoria un’aggressività e una tecnica di guida fuori dal comune.
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La consacrazione nel WorldWCR: Vice-campionessa nel 2024 dietro ad Ana Carrasco, Herrera ha fatto il salto definitivo conquistando l’iride nel 2025 e ribadendo la propria superiorità nel 2026.
La stagione del bis: una gestione da vera campionessa
Con ben 6 vittorie stagionali e una serie di podi pesanti, Herrera si è presentata all’ultimo appuntamento di Jerez con un margine solido in classifica nei confronti della rivale Beatriz Neila. Per laurearsi campionessa con una gara d’anticipo le bastava un piazzamento nei primi posti in Gara 1.
Con una gara intelligente e priva di rischi inutili di fronte alla bagarre di testa, Herrera ha amministrato la posizione chiudendo al 5° posto, risultato ampiamente sufficiente per far scattare la festa nel box Yamaha GRT.
“È sempre più difficile riconfermarsi che vincere la prima volta,” ha confidato una commossa Herrera a fine gara. “C’era molta pressione in ogni weekend, ma la squadra ha fatto un lavoro fantastico e questo secondo titolo ripaga tutti i sacrifici fatte in questi anni.”
Il secondo titolo è conquistato, nonostante le avventurose chiacchiere da box che ruotavano intorno a lei, sopratutto in SBK dove la competizione altamente maschile, non ha permesso alla spagnola di avere chance di giocarsela con i big e mostrare tutto il suo talento.
Ora le carte sul tavolo cambiano. Il futuro è più rosa.
Il WorldWCR si attesta sempre di più come un campionato altamente competitivo e seguito.
La Superbike riuscirà a tener testa a questa emergente e sempre più consolidato campionato agonistico?
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