Alain,
Sleight of hand and twist of fate On a bed of nails, she makes me wait And I wait without you.
Sono passati molti anni dal quel lontano anno dove Ferrari agguantò il prof Alain Prost e lo convinse a correre per la sua scuderia. Un sogno palpabile, un emozione dalla tintura francese su stoffa italiana. Che binomio! Che bello! Nonostante alcune vicende poco fortunate, Alain Prost ha sfiorato e toccato con le dita un titolo mondiale prezioso, il più ambito da tutti, quello più prestigioso che fa gola e impreziosisce il palmares di ogni pilota di calibro mondiale e non.
A Suzuka lo sappiamo tutti cosa è successo: la vendetta brasiliana, un piatto freddo, come una doccia a prima mattina. La stessa che tutti i tifosi e appassionati hanno affrontato quella domenica mattina in Italia, vedendo la rossa nella sabbia, distrutta, andata, persa nelle gride soffocate da quei caschi che si scontrano, si vedono, si odiano e si amano, nell’eterna bellezza del motorsport e della rivalità tra le punte di diamante di quell’epoca.
2023, la Ferrari del 1991, la 643, è tornata in pista.
Le immagini sono nostalgiche, lo sguardo fiero del francese è un salto nel tempo: stessa posa, stesso casco, stessa tuta. Il colore non si è perso, lo sguardo fiero anche. Ed ecco che una posa diventa leggendaria e rimbalza sui social ad una velocità pazzesca. Al Gulf Historic di Dubai, Alain Prost torna sulla sua Ferrari. L’amarezza di un mondiale solo sognato? Passata. Il burrascoso addio alla casa di Maranello? Dimenticato da tempo. Quella brutta frase detta che ha segnato l’addio più brutto, ormai, è qualcosa che non appartiene più a nessuno, non ha più valore. I segni del tempo si fanno sentire e sono vivi dietro a quello sguardo profondo e cupo. A 68 anni la felicità è rimasta intatta. Ed ecco che allora tornano i riti scaramantici, si indossa il casco, sguardo sul quel volante e via: accensione!
La 643 torna a ruggire, lo fa con la sua sinfonia, quella che contraddistingue i migliori motori al mondo, ricordando a tutti che lei è! Sempre sarà!
Da Lauda a Prost, da Senna a Schumacher. Passaggi di consegne per rendere vive le leggende, creare sfaccettature a diamanti grezzi che solo la F1 può dare e prendere, come le onde del mare nel suo infinito e romantico movimento. Così come quella di Prost, in questa apparizione in rosso: Infinitamente romantica e nostalgica.
Se oggi il Drake fosse in vita, cosa sarebbe successo? Mi piace pensare e ricordare un aneddoto di Pino Allievi su Lauda e Ferrari: un momento unico, nostalgico, romantico. Proprio come questo ritorno.
Un cerchio della vita destinato ad essere infinito.
Ieri, oggi, sempre.
Motorspor is beautiful
🇦🇪: ドバイで開催の「The Gulf Historic Dubai GP Revival」にて、アラン・プロスト/Alain Prost氏による「Ferrari 643」(1991) のデモ走行が行われた模様です🏎️✨ ※普段フォローさせて頂いております、ルクレールに帯同することの多い映像班の方のInstagramより📲
🎥 Antoine Truchet (10/12/2023) pic.twitter.com/AOLzuyAs5Q
— Rei 🩵 (@reidemai) December 10, 2023


