Ranucci Andrea
MotoGp,
Marquez? In VR46? Anche no.
Una scelta nata per non creare scompigli e polemiche, filosofie di pensieri che si intrecciano e ingaggiano duelli verbali che sembrano coltelli. Avvelenati, si capisce.
La Motogp non trova pace e oggi una nuova stoccata arriva dal team VR46 che prende le pinze per giustificare la scelta tecnica di mantenere la GP24 per il 2026.
Sebbene Marquez sia riuscito a vincere un mondiale, i team satelliti e il compagno di squadra Francesco Bagnaia, non hanno certo brillato, anzi, hanno patito guidando una moto ingestibile. Sebbene gli addetti ai lavori non si sbilanciano sul commentare questa scelta, gli appassionati si pongono un quesito che apre crepe e dubbi: E’ la scelta giusta rinunciare ad una moto parzialmente vincente in virtù della transazione motoristica?
“Preferisco non entrare nelle polemiche, perché se ne è parlato molto e non voglio gettare benzina sul fuoco. Ma ci sono stati momenti di grande difficoltà con la GP25 , anche se Marquez è riuscito a farla vincere in numerose occasioni“. Matteo Flamigni
Questo lato politico e polemico della MotoGp lascia perplessità: la decisione presa dal team è una scommessa da red zone. La maliziosa lingua è pronta a colpire e scolpire una nuova polemica se la Gp25 verrà scelta da qualcuno ovviamente.
La patata bollente è nelle mani di Fermin Aldeguer. Lo spagnolo del team Gresini potrebbe optare anche lui per la GP24. Se così sarà non vedremo, per la prima volta in tanti anni, una moto satellite del precedente anno in pista nella stagione che sta per iniziare. Da un lato una conferma sui problemi riscontrati da Bagnaia e Fabio Di Giannantonio con quella moto.
Dall’altro, invece, una eccezionale conferma di un talento unico.
Insomma in MotoGp non si calmano gli animi.
Il nome dietro al colore prima.
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