Ranucci Andrea
Due tempi bei tempi,
Due ruote, un cuore e una catena per tenere tutto e tutti!
Si è conclusa da poco più di una settimana l’evento che ha visto Piacenza invasa da invasati di motori e appassionati di tante età ed epoche diverse, tutti uniti per una sola passione, tutti pronti a commentare e a ricordare i tempi in cui, quella sella portava verso la libertà, il mare o una notte in spiaggia con la fidanzata. Per altri invece è stato un raccogliere il testimone, un viaggio nel tempo, quasi a ritroso per scoprire un pò le origini di un tempo mai vissuto di quelle moto.
E così Due tempi bei tempi compie tre anni un altro successo travolgente, un altro anno pieno di soddisfazioni, una fiera che un passo alla volta inizia a mettere il sale sulla coda a EICMA rimasta un pò impantanata in un circuito di scelte non sempre felici ma di certo ricche. Certo EICMA non è paragonabile a nulla: esposizioni di new entry, qualche stand di abbigliamento tecnico e accessori vari. Ma a noi motociclisti piace cosi, ci accontentiamo di vivere una passione sfrenata e costosa, di sognare e toccare, di rivedere leggende preistoriche raccontare aneddoti persi nel quattro tempi e nella modernità.
Due tempi bei tempi è il dna di tutto, è una famiglia incredibile, è il parco giochi di bimbi sperduti diventati adulti, è il cuore pulsante che restituisce ossigeno dando spazio solo alla passione.
Aspettando il quarto anno con le novità in programma, non ci resta che attendere risposte da Misano a confermare quanto già avvenuto lo scorso anno.
Grazie Piacenza!
Al prossimo anno!


