Andrea Ranucci
Luce sia!
10 e lode, gli altri tutti bocciati!
Ormai la nuova Ferrari elettrica è tema di discussione e inorridimento da parte di tifosi, appassionati e dinosauri affezionati al marchio più blasonato e invidiato al mondo. Non c’è tavola dove non si parli dello scempio di Maranello, non c’è luogo dove non si parli della nuova arrivata. Non c’è pace per i cuori feriti che hanno subito un gancio sinistro che ha spezzato gli equilibri e la normalità a cui Enzo Ferrari — e in qualche modo anche i suoi successori — ci aveva abituato.
Luce, la nuova arrivata, fa già parlare di sé. È al centro delle tematiche motoristiche dei più esperti e dei vip in trip. Ma siamo sicuri che la scelta della transizione elettrica a Maranello sia proprio sbagliata? Fermiamoci un attimo e andiamo oltre a ciò che vediamo: guardiamo i dettagli per comprendere questa Luce nuova, sotto ogni aspetto.
L’analisi tecnica della Ferrari elettrica: il punto di Geopop
Gli amici di Geopop hanno avuto modo di fare una panoramica tecnica molto accurata (da loro, dopotutto, non ci si aspetta niente di diverso) e ciò che emerge è estremamente interessante. Il progetto sposta l’attenzione sui dettagli: l’occhio inizia a guardare alle chicche che solo a Maranello sanno trovare, curando con precisione chirurgica il rapporto tra estetica e funzionalità.
Certo, Ferrari è potenza, eleganza, sportività; un mix di fattori che la distinguono sempre e comunque da tutto e tutti. Ferrari è Ferrari. Punto. Ma questa nuova declinazione non è così diversa nell’animo.
Tecnologia utile vs distrazione alla guida
Nel moderno mondo Green abbiamo tablet al posto di cruscotti, smartphone al posto di specchi retrovisori, ultra-tecnologie che causano la massima distrazione alla guida e comfort a go-go per dare spazio all’inutilità degli accessori tecnologici.
Quante volte ci siamo lamentati per l’estrema elettronica nelle quotidiane vetture? Quante volte abbiamo fatto i conti con un cambio automatico che ci fa rimpiangere il godurioso cambio manuale, riportandoci alla mente i ricordi di vetture estreme solo nella meccanica, il freno motore, il giocare con la frizione per la doppietta…
Da 0 a 100 in 2,5 secondi: il futuro attraversa l’iperspazio
Ferrari stravolge le regole del gioco, va contro queste idee senza anima e contro tutte le vetture che escono dalle case automobilistiche senza carattere. Ci hai fatto caso? E allora perché inseguire quando puoi tracciare una nuova strada?
Ed ecco che l’idea prende una forma nuova, ecco che una nuova strada prende vita e l’esperienza accompagna le menti verso una nuova dimensione. Ecco che Luce cambia volto, cambia pelle, muta e alza il livello di qualità. Non parliamo più di una semplice vettura, non parliamo più di un qualcosa che ormai è legato al passato: si guarda al futuro attraversando l’iperspazio in 2,5 secondi.
Un esempio? Il Launch Control è ispirato al settore aerospace!
“Tira la leva!” Vi ricorda qualcosa?
Nel film “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” la leva dava un extra power per scappare dai cattivi. Ecco che allora Ferrari prende spunto da due elementi — reali e non — per dare quell’effetto fantascientifico che nelle auto elettriche tradizionali manca. Sbaglio?
Il cruscotto torna protagonista: niente distrazioni, niente app, niente inutilità! L’indispensabile è tutto davanti ai tuoi occhi, insieme ai colori, ai manettini in stile F1 per il setup, alle palette e a quel volante che diventa un tuffo nel passato. La vettura è davvero un’opera architettonica che soddisfa i palati più esigenti: bilanciamento, ruote indipendenti e una velocità di percorrenza in curva gestibile in autonomia (e non da un automa).
Che rumore fa l’elettricità? Il sound della nuova Ferrari
“Ma una vettura elettrica è silenziosa, non regala emozioni, devi pensare a guidare e basta, l’autonomia è bassa, le auto elettriche fanno schifo! Ferrari ha fatto un flop.”
Già, un flop… forse perché siamo abituati ai “top flop” di gamma: Tesla in pole position, Mercedes con vetture tutte uguali, BYD che sgomita per farsi notare ma lascia ancora tanti dubbi. La lista è davvero lunga. E allora vale davvero la pena criticare questa Luce tutta italiana che porta innovazione, sperimentazione, cura nei dettagli e ingegneria di altissimo livello unita all’architettura?
A Maranello non hanno perso la retta via e non hanno tradito la fede motoristica termica. Come dici? In che modo hanno mantenuto fede a quel sound che la contraddistingue da sempre? Che rumore fa l’elettricità?
Ecco la chicca. Il valore aggiunto è proprio qui: il sound. Luce prende vita, è viva, è presente più che mai ed è pronta a far innamorare tutti coloro che vorranno vedere con occhi diversi questa vettura, capace di portare con sé novità spaziali senza perdere di vista la storia che la precede.
Non mi credi? Collegati al canale YouTube di Geopop e scoprirai quanto è profonda la tana del Bianconiglio. Insomma, Ferrari stupisce, inorridisce, capisce che è tempo di cambiare e di catturare i venti per i marinai moderni.
Luce è pronta a farlo per chiunque sia pronto a riceverla.
E voi, lo siete?


